Ricerca Ue, il G6 si schiera a difesa della libertà accademica
ROMA, 13 maggio – Difendere la libertà accademica come passo essenziale per garantire la competitività e la resilienza democratica dell’Europa. Il monito è arrivato dalla rete del G6 della ricerca alla fine della conferenza di Bruxelles “Choosing Academic Freedom: Europe’s Path to Competitiveness and Democratic Resilience”. L’organismo è composto da Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), Centre national de la recherche scientifique (Cnrs), Consejo superior de investigaciones científicas (Csic), Helmholtz Association, Leibniz association e Max Planck society.
I rappresentanti delle istituzioni coinvolte nel G6 – hanno fornito una serie di raccomandazioni per guidare l’azione sull’Ue, che riguardano: 1) la necessità di elevare l’ambizione legislativa, riconoscendo la libertà accademica giuridicamente come un valore definito, vincolante ed effettivamente applicabile in tutta l’Unione; 2) la necessità di finanziare l’eccellenza nella ricerca europea e rendere la libertà accademica un criterio di eleggibilità istituzionale per accedere ai fondi del Programma Quadro; 3) rafforzare la resilienza rispetto a future minacce attraverso strumenti di monitoraggio e verifica della ‘solidità’ dell’infrastruttura scientifica anche in periodi di instabilità politica; 4) aumentare in modo significativo gli investimenti nella sovranità digitale per garantire indipendenza digitale e tecnologica; 5) promuovere la libertà accademica anche attraverso azioni di diplomazia scientifica.
Inoltre, al fine di rafforzare la libertà accademica, i membri del G6 intendono sviluppare forme di collaborazione istituzionale, ad esempio mediante la creazione di una “Safe-Haven Network” – una rete europea di “porti sicuri” capace di collegare e ampliare le iniziative già esistenti nei diversi Paesi dell’UE di protezione dei ricercatori minacciati-; la promozione di una comunità scientifica etica basata su responsabilità e integrità scientifica per resistere alle pressioni esterne; e potenziare le attività di comunicazione scientifica strategica, incluso il possibile sviluppo di piattaforme di comunicazione indipendenti e infrastrutture dati condivise per raccogliere e diffondere risultati di ricerca di alta qualità.
Il testo della dichiarazione:
https://www.cnr.it/it/nota-stampa/allegato/n-3329

